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Nadia Calefato
nadine.nc@libero.it

Nadia CalefatoMilanese, ma ligure di nascita, è Camoglina d'adozione. A Camogli, dove vive e lavora, alterna l'attività di interprete parlamentare, pubbliche relazioni con il Medio Oriente (India e altri Paesi), a quella di pittrice, passione alla quale si è dedicata sin da piccola.
Il suo primo Maestro fu Giorgio Taddei, pittore eccelso della prima metà del 900 che le insegnò, all'età di sei anni, a dipingere con dimestichezza sia ad olio che ad acquarello, con tecniche a spatola, a pennello, tecniche miste, uso del sanguigno e del carboncino. Continua il suo percorso artistico a Milano, dove frequenta ateliers di pittura e segue corsi di accademici di Brera. Ottiene il diploma di Inteprete parlamentare, ed inoltre, ottiene il diploma di decoratore ceramista, restauratore, segue anche un famoso esperto antiquario, che, negli anni, affinano ancor di più la sua sensibilità all'arte pittorica. Frequenta e si confronta con molti pittori, sia milanesi che di altre città, insieme sperimentano nuove tecniche e forme di comunicazione artistica.
Esegue molte mostre personali a Milano, Orvieto, Fabro, Isola d'Elba, Camogli, Pianosa, Portoferraio(LI), Marciana(LI), Grosseto, Genova, Kansas City (Missouri-USA) e partecipa a molte collettive.
Apre una galleria a Camogli nel 1998, e contemporaneamente insegna pittura "en plein air". Nel 2001 apre una galleria personale a Marciana, Isola d'Elba, ed insegna pittura. Riceve numerosi riconoscimenti, viene recensita da Rai Tre, nella trasmissione "Cronache d'arte" Il comune dell'Elba Le mette a disposizione una scuola per insegnare pittura. Spesso va a Pianosa, dove, con un permesso speciale, ha l'opportunità di dipingere scorci che pochi hanno potuto ammirare da secoli.

Per molti pittori è molto importante seguire gli stimoli della realtà, della natura e dell'emozioni che, seguendo in cambiar dele stagioni, il mutar della luce durante il giorno, le luci della notte, proiettano sulle tele con vibrante energia, ciò che la natura ha comunicato. Per Nadia, spesso, la concezione del dipingere diviene quasi necessità, tanto che le sue pennellate, raccolgono il palpitare del mondo e il trasmutare della natura, quasi scandite a suon di musica.
Attraverso questo percorso, Nadia approda alle impressioni, quasi per gioco, che danno forma al riverbero del reale, che evocano, luoghi nella memoria, con risultati sorprendenti che l'artista proietta sulle tele con decisione e vigore, con grande abilità espressiva: spesso viene accostata all'impressionismo di Monet ed alla corrente impressionista dei "fauves".... Emerge, nella pittura di Nadia Calefato, lo scopo di comunicare le emozioni e le suggestioni visive che l'hanno colpita: le sue opere appaiono, all'occhio di chi l'osserva, piene di una luminosità a volte scandita ritmicamente, a volte suggerita dall'anima. Immagini che sono serbate nel sentimento, e che si trasformano in sussulti della natura, atmosfere rarefatte, quasi oniriche, che, Nadia abilmente traspone nelle sue opere. Nella piittura di Nadia Calefato, la realtà è quasi sorpresa in un attimo, e sembra vibrare tra i sentimenti e l'energia della pittrice, che trasforma in colore, la natura prende nuova vita. L'artista ci accompagna ad impossessarci dei segreti cromatici della natura, attraverso una meditazione che diviene anche poesia, dove tutto è colore, che è padrone della comunicazione, diviene vero protagonista, non solo di ciò che la realtà rappresenta, ma anche di ciò che l'occhio non vede, ma che, attraverso lo spirito ricco di sensibilità cromatica di Nadia Calefato, si scopre. Ultimamente Nadia sperimenta il simbolismo con ottimi risultati.
(G. Testori)

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